Prima di una brusca interruzione al lacerante grido di “Cazzo, i vigili! E io c’ho la Vespa sul marciapiede!”, era tutto un (ancora festaiolo) discutere di “Avatar”. Poi noi di Milano siamo rimasti lì, a guadare il vetro vuoto di Skype, mentre dal lungotevere giungevano imprecazioni confuse. Eppure, aprire il giornale con il fenomeno industrial-tecno-cinematografico che minaccia di segnare il prossimo decennio, è la prima buona idea del giorno. Almeno finché non si scopre che il mitico Evo Morales vuole istituire un Tribunale internazionale sulla Giustizia Climatica (piove, governo fascista?), altro tema da delizia mattutina. In piedi a relazionare accanto al direttore, il prode Michele Arnese snocciola da par suo un paio di assets sulla gran questione della riforma fiscale, che attende dal ’94 e che (forse) sarà il gran babà sugoso del 2010. E sulla Ford che va benone, altro che crisi dell’auto (sarà che non la fabbricano a Termini Imerese?). Dal fuori campo una voce non identificata: “E sfruculiare un po’ Profumo, che vara un aumento di capitale?”. Impertinenti! Ma ci sono anche cose più gravi, come i copti trucidati in Egitto, dove l’odio monta contro i cristiani. Riferirà Meotti, of course.
© 2009 - FOGLIO QUOTIDIANO