La reunion che ieri non avete letto. Si inizia parlando di palle di neve di plastica (quelle trasparenti con dentro i monumenti che si capovolgono e scende la neve, le alte sfere del giornale ne fanno collezione), si prosegue naturalmente con Silvio Berlusconi, lo psicorancore che suscita, l’amore folle che provano i nemici per lui ogni volta che lo conoscono. Pare che sia nato il figlio segreto di Putin, cioè di quella ginnasta russa che, si favoleggia, sia la sua fidanzata semi ufficiale. “Magari non è suo”, “Scusa ma tu saresti, in Russia, l’amante dell’amante di Putin? Io no”. Lo stesso redattore, parlando dello spostamento di Guantanamo in Illinois, dove fa molto freddo, commenta: “Io resterei a Cuba”. C’è la storia della rivelazione di una cantante americana, scoperta grazie a i video che postava su youtube, visto che la benzina per andare in giro a fare concerti costava troppo. “Suonava vestita?”, è la domanda.
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