Il Direttore arriva a cose fatte ma la riunione si è svolta spedita anche senza di lui. Molte cose “moratoriesche” [sic] e simili in agenda. Giuristi americani contro il diritto all’aborto, i giornali inglesi segnalano le obiezioni scientifiche all’efficacia dell’uso di embrioni ibridi. Marina Valensise – in forma strepitosa malgrado venga investita per strada un paio di volte a settimana – pronuncia la parola eutanasia e ne pronuncerà molte altre, su ogni argomento, dimostrando una preparazione invidiabile. Peduzzi (in rosa e debitamente lontana da Cundari): “Scriviamo qualcosa che induca al buon umore”. Ironia diffusa e benevola verso Bordin di Radio Radicale che ha addebitato al Direttore un editoriale scritto in fretta e furia da un metallurgico della redazione politica. Si ragiona poi di cattolici democratici immaginando che l’onorevole Binetti depositerà regolare querela contro chi l’ha rubricata nel gruppo di Castagnetti. Quindi ci si domanda se, oltre al puntiglioso Eugenio Scalfari, qualche altro direttore o ex farà il proprio endorsement elettorale. Parentesi sull’eventualità di sottoporre i magistrati a test psicoattitudinali, come già accade ai piloti e ad alcuni medici (Bellasio: “E i giornalisti della redazione esteri no?”). SDM è assente ma fa trapelare l’idea di scrivere sul comunismo bertinottiano divenuto “tendenza culturale”. Prima di concludere la riunione con un breve ragionamento sulla psicologia dell’orsetto germanico Knut, la redazione economica sottopone ai colleghi il dossier Alitalia che s’intreccia al contegno del gruppo Benetton e alla benevolenza del Giornale di famiglia verso Mauro Moretti (Peduzzi: “Ma Arpe che fine ha fatto?”). La frase più bella arriva durante la fase più concitata dei lavori, arriva da Casotto: “Se non siete d’accordo [chi si ricorda più su cosa] tirate pure delle uova ma state zitti”. Mancano poche vigilie al voto.
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