Si parte con l’Afghanistan e due domande che si tramutano in due pezzi: i talebani sono davvero invincibili? E poi: c’è ancora una politica estera americana? Dunque il dopo Kabul e le difficoltà di Obama sul fronte estero. In appoggio un editoriale su un concetto chiaro: l’unilateralismo aveva i suoi (molti) difetti, ma almeno aveva il pregio d’essere un messaggio chiaro e inequivocabile. Il multilateralismo, invece, ancora non ha trovato il suo linguaggio. E, dunque, arranca. Serve poi un pezzo necessariamente italiano, più descrittivo: il governo alle prese con il dilemma dentro o fuori dal conflitto. Dentro, ovvero nelle pagine interne, un po’ di tutto. C’è un Di Michele sulla campagna “Unità Crossing” che dovrebbe affiancarsi a un Ferraresi che indaga sul “Fatto” (quello di Padellaro). “Unità Crossing” è la richiesta che il giornale di Concita fa ai lettori di compare due copie del suo quotidiano, uno per sé, l’altro da abbandonare in luogo pubblico: così, per divulgare “una parola di verità”. “Niente di nuovo – spiega il Dir –. Lo faccio sempre anch’io col Foglio. Compro due copie. E una la lascio in giro. Del resto posso permettermelo. Sono ricco”.
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