Ottobre rischia di diventare un mese di ordalia, dice qualcuno riferendosi ai dissidi interni al centrodestra. Poi si scopre che anche a ottobre ci sono le Idi (molti redattori, navigando nell’ignoranza, pensavano esistessero solo le Idi di marzo, ma un vicedirettore classicista li ha illuminati). Si parla di guerre di posizione, possibili correnti finiane, Sicilia e persino degli inciuci nel Pd, per lo stupore degli astanti – “già l’inciucio fanno? Ma se nemmeno si sa se arrivano alle primarie”. Meno male che il nuovo look di Emma Marcegaglia interviene a scuotere la redazione: c’è chi sfoglia giornali vecchi, chi riviste nuove, ma quasi tutti sbirciano le pagine culturali sul Festival di Venezia per rimirare la coppia Clooney-Canalis. Pare che George abbia finalmente smesso di piangere il suo caro maiale – morto da poco, ma per lui era come un cane. Di sicuro in passerella è meglio la Canalis di Chávez, commentano all’unisono sul lato destro del tavolo redazionale. Resiste, nonostante le interferenze mondane, l’argomento Expo, e soprattutto quello “orti ed Expo”. Alcuni redattori del nord si rifiutano di pensare Milano invasa dagli orti. Dagli Esteri, intanto, si favoleggia di Guido Westerwelle, e qualcuno dice che “è come Fini, però gay”.
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