Temporaneamente a Roma come Burdisso, il referente ha il vantaggio di farsi un’idea di facce e parole, cosa impossibile al temporaneamente milanese Rocca, che però ha già fatto anche il check-in per le Americhe e dunque poco gliene può fregare, anche meno di Ted Kennedy: “Avevi ragione – gli riconosce il vicedir in chief – i giornali di oggi (gli altri, of course) annoiano dopo il primo titolo”. Ma anche il quadro delle notizie odierne dal mondo reale non è da sballo (Sacconi-Draghi-Fini-Gheddafi. Uff…), altri Kennedy da sfruculiare non ne sono rimasti e Uoltèr è solo una collabora a gettone. Talché, dopo aver messi in fila inserti, coscienze e rubriche, saggi di Mary Ann Glendon e filosofi “di più di quattromila anni fa” (Sottile), ma Burini che è orobico di studi classici pignoleggia: “Cioè prima di Talete?”, un’impertinente ma adorabile ragazza sfotteggia: “Apriamo su ‘Tre palle e un soldo’!”. Manco per idea. La redazione “war of the world” ha in canna un paio di scoop tosti: Obama che sposta in direzione Iran lo Scudo stellare e si fuma un calumet della pace con Putin; e soprattutto in Afghanistan la guerra è vinta, hanno ammazzato finalmente il talebano giusto (uno stronzissimo, ma mi sfugge il nome). Solo che ancora non se ne sono resi conto. Glielo spieghiamo noi. Francamente, è molto meglio che occuparsi dei socialisti francesi. Poi incalza la politica, SDM non se ne fa una ragione: “Ma il Pdl, il famoso partito, ma dov’è?”. Bella domanda, si proverà intanto a vedere che ne è rimasto dalle parti di Rimini… Per sabato è in cantiere un inserto tosto. La parola del giorno è “Perdonanza”. E’ quasi fatta, ma poi: “Maaa… E Mentana?”. Già, che c’azzecca, Mentana?
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