Nell’imminenza della riunione, si parla di ascensori rotti, di intellò rivelatisi irresistibilmente maroniani (in barba ai loro studenti), di Lega e Sud, delle dieci domande di Repubblica scomparse e di una simpatica combriccola di giornalisti che gioca a golf in una piccola isola del Mediterraneo. Al direttore le piccole isole “piene di sassi e vipere” non piacciono. Gli è molto piaciuto, invece, un articolo di Alesina sulla riforma sanitaria, sul Sole 24 Ore, e ne consiglia la lettura. Un redattore silenzioso, che sembrava essersi nascosto durante la riunione del giorno precedente, sfodera a sorpresa un’inchiesta “sull’ipocrisia delle Ong” (ecco dov’ero ieri, stavo lavorando, sembra dire avanzando verso il tavolo centrale). Dal settore “inviati di guerra” giunge una segnalazione: c’è “voglia estiva di far pace con i talebani” (e c’è un pezzo intitolato “vacanze iraniane”, approvato seduta stante). I redattori distratti si risvegliano quando odono la proposta di un articolo sull’estinzione finlandese delle donne brutte.
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