“Pare ci sia una cordata italiana che vuole comprare il Foglio”, comincia con questa soffiata la riunione di redazione tra suspance e timori per le quotazioni del titolo in Borsa. Poi si passa alle cose serie, Maurizio Crippa barrisce dall’interfono che lo collega da Milano: “Editoriale sul ritorno della Juve al ladronaggio”. Viene archiviata come battuta. Anche se gli Interisti sarebbero maggioranza, non c’è il quorum (sette foglianti e un vicedirettore Bellasio non bastano). E poi non si è mai ben capito che cosa tifi l’Elefantino che è l’unica cosa che conta (qualcuno dice che sia un tiepido romanista, ma nessuno lo sa con certezza). Per fortuna Nicoletta Tiliacos è in grande spolvero, propone cinque pezzi. Uno: “Indira Gandhi regalava radioline portatili agli uomini che si facevano sterilizzare – Sottile commenta qualcosa sull’utilità della radio – in India adesso c’è un revival”. La direzione cerca di fare un giornale che non parli troppo di “Rialzati, Alitalia”, dunque si mette un pezzo su Alitalia in ogni pagina, “ma non troppo”. Ecco. Marianna Rizzini vorrebbe commentare l’embargo coreano sulle mozzarelle di bufala inquinate, il professor Forte – dicono – pure. Fuori ha smesso di grandinare.
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