Molto ricco il menu della riunione di oggi. Intanto pizzette, tramezzini e cornetti offerti da Gaia Pandolfi, fresca di laurea in relazioni internazionali. Molto G-20, molta economia, molto Giavazzi (tra i mugugni di redattori socialdemocratici, incomprensibilmente contrari a ulteriori interventi dello Stato). Pizzette a parte, sembravamo il Sole-24 Ore. Un vicedirettore, con linguaggio da iniziati, ha promesso articoli "a fisarmonica". Un altro vicedirettore confonde Padellaro con il Predellino e spiega che ci siamo fatti fregare da Gheddafi. A quel punto, la redazione milanese avverte che ha altro da fare. Clic. In pagina andranno piano casa, piano nomine, piano Brambilla, più un ritratto dei "ragazzi della via Cav", uno sui "Soros italiani" e un editoriale scartato quattro o cinque giorni fa. Un redattore politico, costretto a indossare un collare ortopedico, fatica a guardare alla sua destra e alla sua sinistra e propone articoli sul centro di Casini. Gran finale sull'esperienza industriale e comunitaria di Adriano Olivetti. Qualcuno azzarda che Ivrea in fondo sia una specie di Milano 2 piemontese. Il direttore, con Libé fresca di tosatura, inguaia in zona Cesarini chi fino a quel momento si era abilmente imboscato.
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di Christian Rocca