Prima che su questo argomento il Cav. si presentasse in conferenza stampa con il cappellino da capotreno ingranando un po’ clamorosamente la retromarcia sul decreto legge che avrebbe finalmente lanciato il premio cubatura, non c’è stato probabilmente nulla che nelle ultime settimane ha coinvolto i redattori di questi giornale più del piano casa. E’ incostituzionale? E’ una boiata? E’ una genialità? E’ una truffa? E’ il modo migliore per far ripartire l’economia? E i palazzinari di sinistra che ne dicono? E questi allegri trapani che da qualche giorno bucano in modo spensierato le pareti accanto alle nostre stanzette non c’entrano nulla no?, ci si domanda mentre il direttore chiede di occuparci del tema in prima pagina con due pezzi ben riassunti dal titolo “calce e martello”. E poi? Poi c’è il capolavoro non solo leghista sul federalismo, c’è che l’Italia dei valori sembra essere improvvisamente diventata leghista e c’è che al Corriere della Sera si prepara una bella battaglia per la – presunta – successione a Paolo Mieli (si parla di Rossella, di Napoletano e si parla di come i poteri forti che dovrebbero garantire il futuro del più importante giornale d’Italia si siano ritrovati anche in questo campo a fare i conti con il super Cav.). Gli esteri preparano un bel paginone sulla nuova Nato, a destra si discute ancora sul “lieto Fini” politico del presidente della Camera e intanto a fine mattinata c’è chi chiede con insistenza un piccolo poster fatto per esaltare il volto del Cav., uno e treno
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