“Non è possibile far passare sotto silenzio questa cosa”. L’ora è grave, il momento è supremo e Madonna torna single, tanto per festeggiare il mezzo secolo da poco compiuto. Di fronte a questa emergenza anche i nuovi tracolli delle borse, la nuova Bretton Woods, le nuove intemperanze nelle scuole e nelle università (in realtà vecchie e pure sopravvalutate e fasulle, commenta qualcuno) passano mestamente in secondo piano. A scaldare gli animi, come sempre, sono i temi che possiamo catalogare come: “il privato è sempre più politico” e “alla ricerca del buonsenso perduto”. Che ne pensiamo delle classi separate per i bambini figli di immigrati? E che ne pensiamo dei baby boomers che, arrivati alla terza età, scoprono l’acqua calda e dimostrano che sotto un’apparenza sinistrorsa hanno sempre battuto cuori tradizionalisti? C’è chi azzarda qualche esempio, nome e cognome. Qualcuno azzarda un’ipotesi vagamente montanelliana: “Non è che cazzoni erano e cazzoni rimangono, anche se prima erano di sinistra e oggi sembrano di destra?”. L’interrogativo rimane sospeso nell’aria – ancora molto calda, sembra di essere a giugno – della riunione ormai prossima allo scioglimento. Così come rimane insoluto l’altro importante dilemma: perché la crisi sta mettendo in ginocchio la Pepsi Cola mentra la Coca Cola vende di più? La risposta domani (cioè oggi) solo nel Foglio.
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