Oggi si è discusso del doppio gioco di Epifani, del doppio volto di Veltroni, del Paul Krugman diventato all’improvviso buono buono, della differenza tra gli esuberi di Alitalia (più o meno tremila) e di quelli de la 7 (più o meno 25) e del momento surreale del Partito democratico che si ritrova a dover ammettere di essere, nel bene e nel male, grande ispiratore delle manovre della Cgil. Poi sono arrivate le note politiche sullo stato di vita del nostro amato CaW (breve riassunto delle posizioni: è morto, non è morto, esiste, non esiste, è vivo ma non si vede, si vede ma non è vivo), ma in tutto questo l’oggetto della discussione più interessante della Reunion di oggi è certamente quello che riguarda lo strano approccio che finora hanno avuto i democratici americani nel corso della storiaccia economica sulle banche d’affari che crollano, le assicurazioni che scompaiono e la – presunta – crisi del capitalismo. Fino a oggi, il sottotesto delle argomentazioni economiche affrontate nel corso delle recenti riunioni di redazione poteva essere più o meno riassunto citando le due posizioni principali che si sono via via formate in queste settimane di crac americano. Da un lato, la redazione "soviet" è solidamente convinta che il capitalismo sia morto, e che d’altra parte la miglior cordata che avrebbe potuto avere Alitalia, in questo periodo, sarebbe stata quella formata per esempio da Hugo Chavez ed Evo Morales. Dall’altro lato, la redazione il-capitalismo-non-ha-alternative-e-se-non-ve-ne-siete-ancora-accorti-sta-benone-e-lotta-insieme-a-noi è invece sicura che il collasso delle note banche d’affari americane sia un ottimo tocca sana per garantire in futuro il benessere di tutto quanto il sistema finanziario. Inoltre, a quelle persone convinte che la ragione che si nasconde dietro il piano americano per il salvataggio del sistema finanziario è che la Russia ha chiaramente invaso l’America la redazione il-capitalismo-non-ha-alternative risponde che in fondo un paese capitalistico che invade una socialdemocrazia non è in fondo una notizia così malvagia. Ma c’è qualcosa di più nella Reunion di oggi, e la nota il vicedirettore Bellasio, quando ricorda che nei confronti dell’amministrazione Bush i democratici di oggi hanno lo stesso imbarazzo che potrebbero avere i democratici italiani se si dovessero trovare un giorno con un governo di centrodestra pronto a salvare una qualsiasi banca dalle radici tradizionalmente di sinistra. Farebbero proprio come Obama, e invece che prendersela con il loro Bush starebbero zitti zitti pronti a dire, nel caso, solo una parola. Grazie.
© - FOGLIO QUOTIDIANO