Piatto ricco ce lo ficco in sole quattro pagine dense dense. “Un telegramma, in pratica” sentenzia Sottile. Bella sfida per il desk, dal momento che “oggi può succedere di tutto sul tema giustizia” annuncia Giuli. Intanto l’Amor nostro è a Napoli a lottare con Gomorra puzzona, mentre quei buontemponi della Rai la tirano per le lunghe annusando l’aria che tira. Bellasio propone di sfruculiare i neoaccoliti di Red su Di Pietro, una zavorra di cui tutti vorrebbero liberarsi ma nessuno ci riesce mai. In economia c’è da registrare il primo atto protezionista ufficiale del governo (i dazi sul grano). Valensise manderà un dispaccio da Aspen (Institute), altri indagheranno le baruffe europee all’esordio del semestre di presidenza francese. “Il Clemente Mastella nero” (copyright Rocca), alias Barack Obama, batte e ribatte sulla religione e va tenuto d’occhio; à propos, urge inchiestina su Famiglia cristiana che impazza come non mai – gatta ci cova. Famiglia, meglio se numerosa: è la tendenza rilevata dai demografi che Tiliacos annota puntualmente. Tenuto conto che in Lituania o giù di lì una tizia è riuscita a ricreare lo spazio iperbolico all’uncinetto (?), come ricorda lo stravagante Fusina, c’è di che sorridere.
PS: benvenuta a Valentina, stagista in prestito dalla gloriosa scuola di comunicazioni sociali della Cattolica di Milano.
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