Arrivano via Skype i complimenti alle redattrici di Milano: "Che bello il colore del golfino!". I colori restano accesi anche quando passiamo a parlare di liberalizzazioni "un problema sociologico, anche".
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La prima riunione del 2012, in redazione pochi ma buoni, ancora affaticati dalla notte di festeggiamenti folli. Si attacca subito con i temi economici, in primo piano l’austerità, chi la sostiene e chi invece la teme.
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di Elisa Adelgardi
Di pirati, folli, affamati, si è già detto tutto. Noi domani parliamo di un “aspirante presidente” mondiale nella spalla e di “golpisti fissi” in quinta.
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di Giulia De Matteo
"Silva com'è?". "Il solito Silva". "Berardinelli?". "Ancora non si sa". "Chi scrive un corsivo sul fatto che il Fatto di una volta non esiste più? Oggi era noiosissimo, a parte l'ultima pagina". "Oggi sono state pubblicate le foto della duchessa d'Alba in topless" (segue lunga discussione non riportabile.
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La stampa di opposizione scopre la simpatia di Valter Lavitola, critica il pressappochismo dei suoi giornalisti, e la platea del Foglio s'infervora.
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E’ uno di quei giorni in cui si soffre assai per mancanza di spazio – in senso tipografico – e quindi la reunion assomiglia più che mai a una partita di domino, bisognosa di doti acrobatiche, diplomatiche, divinatorie e non di quattro, non di otto ma di quattro volte otto pagine, per poter contenere tutto quello di cui varrebbe la pena parlare. Tutte le strade sembrano portare a Berlino, da quelle economiche a quelle ideali e religiose. Si parla ancora di B-XVI e del suo viaggio nella terra natia (“Habermas Papam”). Per quanto riguarda invece la storia patria – o meglio, la cronaca in procinto di diventare storia – nulla suscita emozione come la dipartita di Sergio Bonelli, editore di grandi fumetti italiani e benemerito colonizzatore dell’immaginario di grandi e piccini. E poi il sociologo Alberoni che scrive la sua ultima rubrica sul Corriere della Sera, uno dei must del lunedì, da decenni a questa parte. Grande attesa per sapere come sarà sostituito, ammesso che sia sostituibile.
L’arrivo del direttore giù dalle scale. I caffè con i capiservizio. La passeggiate al bar tra i cronisti politici.
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Reunion seriosa oggi. Il debito greco inizia davvero a preoccupare, una nostra collaboratrice al solo pensiero che il suo paese d’origine possa fallire si rattrista un po’ e se la prende se gli economisti infieriscono, con tanto di numeri e citazioni, su un imminente collasso dell'economia di Atene.
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di Alberto Mucci
Ammazza Peter Seller. O forse si suicida. Insomma che fa, ’sto Humbert Humbert? A tre quarti della reunion, inopinatamente evocato, fa irruzione Nabokov, accolto da sbuffi e contumelie.
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Reunion affollatissima, neanche fosse finita l'estate. Proposte di editoriali con tanto di sfottò calcistici, solo perché è ricominciato il campionato.
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