28 aprile 2007
Il suo diminutivo, Slava, significa “gloria”. Il grande musicista azero Mstislav Rostropovich si è spento ieri a Mosca, dove il Cremlino lo aveva da poco onorato per il suo ottantesimo compleanno. Il pensiero corre a quel giorno. Rostropovich è a Parigi, squilla il telefono. “Accendi la televisione” gli dice un amico. Il violoncellista vede centinaia di tedeschi che prendono a picconate il Muro di Berlino.
Per continuare a leggere il contenuto di questa pagina è necessario essere abbonati. Se sei già nostro cliente, effettua il login attraverso il modulo di autentificazione in alto a destra. Se non sei abbonato, che aspetti? Abbonati subito.