2 luglio 2000
Quando era ragazzo gli piaceva abbastanza giocare, ma anche allora dava segni di una certa malinconia contemplativa; si metteva in un angolo e imparava la sua lezione a memoria, rapidamente. Aveva i capelli neri e i suoi compagni spesso lo chiamavano il Corvo. A quattordici anni, andò al Magdalen Hall di Oxford. Prima di andare all’Università aveva tradotto la Medea di Euripide dal greco, in versi giambici latini, versione di cui fece dono al suo maestro.
Per continuare a leggere il contenuto di questa pagina è necessario essere abbonati. Se sei già nostro cliente, effettua il login attraverso il modulo di autentificazione in alto a destra. Se non sei abbonato, che aspetti? Abbonati subito.