20 maggio 2001
Ha giurato che sarebbe sparita. Si è ritirata nella sua villa di Amburgo: teatrino del Settecento, libreria dorata, mobili che non ti aspetteresti di vedere nella casa di una regina del minimalismo. Jil Sander, la stilista per la quale Suzy Menkes dell’International Herald Tribune si metteva a piangere dall’emozione, ha chiuso. Almeno fino al 2003, quando scadrà il patto. Forse bisognerebbe prima di tutto raccontare dov’è nata e com’è stata la sua infanzia.
di Silvia Grilli
Per continuare a leggere il contenuto di questa pagina è necessario essere abbonati. Se sei già nostro cliente, effettua il login attraverso il modulo di autentificazione in alto a destra. Se non sei abbonato, che aspetti? Abbonati subito.