4 febbraio 2001
Nel 1810, era ritornata da Aquisgrana un po’ rimessa, con forze sufficienti per continuare ancora qualche tempo quella vita febbrile che la spossava. Balli magnifici, in cui le donne sfoggiavano con orgoglio i loro gioielli e gli uomini le loro sfavillanti uniformi, riempivano sale immense di case d’ogni colore, dello scintillio dei diamanti sulle spalle nude, della magnificenza di ornamenti d’argento e d’oro.
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