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Scene da un avvocato

Penalista per vocazione, vicina all’Udc ma anche no, garantista che allarma Travaglio. Il ministro della Giustizia Paola Severino tra foro, palco, carceri e amnistia

Charlotte Corday che uccide Marat nella vasca da bagno, il quadro di David che consegna ai posteri la scena e Paola Severino, neoministro tecnico della Giustizia, che a quella scena torna in una notte d’estate. Accadeva a Spoleto, nel 2003: Festival dei Due Mondi, luci nel chiostro antico, i “Processi storici” sul palco, gli spettatori-giudici pronti a spaccarsi in due fazioni e Antonio Di Pietro che recitava nel ruolo di se stesso (pm giacobino).

di Marianna Rizzini

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