10 luglio 2010
"Ma come te vesti, eh? Ma come cazzo te vesti?”. Il militant (antifascist, oh yes!) magari pratica una certa ortodossia sartoriale, così che sui democratici e vigilanti coglioni deve avere l’elegante tailleur, la sciarpa leggera di lino, il filo di rossetto fucsia tra il molto signora (mia) e un certo subbuglio ormonale – classe e sensi, corrompimento di ogni spirito rivoluzionario. Intorno si sente gridare: “Ma l’hai mai alzata una pala, un piccone?”
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