20 maggio 2001
Con i capelli ispidi e arruffati del polemista nato, Roger Scruton è il filosofo di punta della destra britannica. In “Inghilterra: un’elegia” (Chatto & Windus) rimpiange in una specie di canto funebre (“per lodare i morti e confortare i sopravvissuti”) l’Inghilterra che non c’è più. Con un trattato filosofico intitolato “Sexual Desire” si è accreditato come esperto di necrofilia. Nel “The Meaning of Conservatorism” ha affermato che la caratteristica del conservatorismo è “l’inattività strategica”.
di Richard Newbury
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