Sbarlusc

Madonnine che luccicano  e soldi che si spendono a Milano  in attesa di Natale e di candidati

Dei presepi non sapremmo dire, ma per le Madonnine del duomo a Milano è un trionfo. Il Gruppo Allianz ha appena piazzato, poche settimane fa, una sua copia (in scala ridotta) in cima alla Torre Isozaki, il grattacielo più alto della città, ed ecco che ieri un’altra copia – quella in grandezza naturale realizzata dalla Veneranda fabbrica del duomo e che, Madonna pellegrina, aveva trovato momentaneo e irrituale rifugio all’Expo – è stata accolta a Palazzo Lombardia, il secondo grattacielo più alto della città, nonché sede della regione. Starà lì per sei mesi, non in cima ma nell’ingresso di rappresentanza della Giunta regionale, poi si vedrà (inizialmente, la Veneranda la voleva sulla piazza del duomo, ma non s’è potuto fare). Nel frattempo, ecco l’omaggio molto natalizio alle radici cristiane, per bocca di Bobo Maroni: “Abbiamo voluto accogliere e tenere qui, all’interno del nostro palazzo, questa copia della Madonnina proprio per testimoniare il valore e l’importanza delle nostre radici”. Amen.

 

“I milanesi continuano a essere  tartassati dalle tasse imposte da questa amministrazione. Tra il 2010  e il 2015 la pressione fiscale è aumentata del 113 per cento, 718 milioni di euro in più rispetto a cinque anni fa, toccando il record storico di 1.349 milioni di euro, più di mille euro per ogni milanese”. Corrado Passera, candidato sindaco di Italia Unica, e finora l’unico non di sinistra ad essersi fatto vivo, sarà soltanto “un manager”, e qui mica dobbiamo scegliere un consiglio d’amministrazione, come l’ha sùbito apostrofato la vicesindaco e ora quasi ufficialmente candidata alle primarie Francesca Balzani (l’ufficialità arriverà sabato, ha detto a Repubblica, approfittando per mandare un salutino a Beppe Sala: “Faccio ancora un po’ di fatica a capire esattamente quale sia il progetto politico di Sala”). Però Passera, qualche pratica di numeri pure lui ce l’ha. E i numeri sul forte aumento delle tasse pagate dai milanesi l’ha snocciolato proprio per bocciare il bilancio di previsione 2016 presentato dall’assessore al Bilancio, l’ineffabile Balzani (“mi chiamano la signora dei conti, per me è un complimento”). Giusto per far sapere ai cittadini che aria tirerebbe, con una nuova giunta arancione.

 

In attesa di sapere che ne sarà degli ex scali Fs, la giunta Pisapia sta meditando di trasformare in un “parco verde recintato” l’area del fu Palasport di Milano, quello che pochi anni dopo l’inaugurazione crollò miseramente sotto una nevicata. Era trent’anni fa. Da allora è rimasto lì. Per rimediare tirarono su un “pala-tenda” provvisorio che è ancora lì, ora si chiama Palasharp,  doveva diventare una moschea, ma anche no. Tempi brevi, città verde.

 

A Roma anche no, ma il concerto gratuito di capodanno in Piazza Duomo, invece sì.  “Ancora una volta festeggiamo l’arrivo del nuovo anno con un grande concerto gratuito”, ha annunciato gaudioso l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno. Vabbè, è Caparezza. Accontentatevi.

 

“Lo stradone col bagliore”è il documentario dedicato a Enzo Jannacci realizzato con molti inediti da Ranuccio Sodi (ne avevamo già parlato, qui sulla Ripa del Naviglio, in attesa che trovasse distribuzione). Rai5, la rete Cultura, lo trasmetterà stasera alle 21,15. Per amore.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi