C’è sempre un punto da dove cominciare e tutto deriva certamente dal cappellino con visiera di Agostino Saccà. L’imprinting è tutto suo e la televisione nazionale di stato è la prima azienda culturale anche per questo, per costruire un tipo, un modello, anzi, un archetipo: creativo e aziendalista al contempo. Marchionne con il pullover, per dire, non è Fiat ma solo una citazione sacchiana. Una pratica estetica per interposta azienda. Segnali, insomma, di ricognizione etologica. Certo, i completini da torero tirolese di Lorenza Lei sono ambrosia in confronto ai gessati da serial barber di Mauro Masi, ma – detto ciò – un direttore generale della Rai che si vesta normale, no?
© - FOGLIO QUOTIDIANO
Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui