Il fatto di non aver guardato, letto, studiato e analizzato nessuna delle tantissime pagine, schermate e zoomate sciorinate dai giornali, dalle tivù e da Internet dedicate ai redditi dei ministri cosa può significare, che giustamente non è argomento degno di persona per bene sapere delle tasche altrui – fossero pure ricchi demoplutocrati del governo tecnico – o, peggio, sentirsi già pronti a cantare il nuovo inno del Pdl e dunque destinati al coro tra quella genia sì nobile che giammai patisce invidia?
© - FOGLIO QUOTIDIANO
Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui