Latinismi. Neppure il grandissimo Nino Frassica avrebbe saputo deformare il motto “mors tua, vita mea” nel “vita mia, mort tua” di Nicole Minetti, come si legge dalle trascrizioni delle intercettazioni. Ed è questo il segno di come la realtà sia sempre superiore a qualunque esercizio di fantasia. Magari c’è un’attenuante da considerare. La Minetti, infatti, è di madrelingua inglese, dunque non tenuta a superare le prove ciceroniane. Detto questo, resta il dramma tutto pirandelliano del Cavaliere. La filologia – corroborata dalle tre mitiche “I”, quelle di Internet, Impresa e Inglese – contempla una sola variante: quel “mort tua” è la forma sincopata di “mortacci tua”.
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