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ArchivioIl riempitivo

22 novembre 2011

Poi dice che uno ha il vizio dell’avanspettacolo. Allora: mi sono fatto raccontare da Antonella, una mia amica che era a New York, cosa è successo durante lo speech in inglese con accento casalese di Roberto Saviano al Zuccotti Park, il giardinetto molto trendy dove va a parlare chi piace alla gente che piace. Praticamente lui diceva una cosa e siccome non poteva avere il microfono né il megafono era tutto un passaparola, un passarsi di bocca in bocca le sentenze, per cui se diceva “vela” capivano “vapore” e se nominava “martello” capivano “chiodi”, per cui è finita come con Gigi Proietti nella mitica interpretazione di Armand Duvall, in “Un’estate al mare”. E dunque: quelli chiedevano “vi piace che il cor consola?”, e lui capiva: “Vi piace il gorgonzola?”, poi “Non sembra voi siate malata…”, diventava “non sempre vi siete lavata”. Si arrivava, infine, alla battuta, “parlate a cuor nudo” per capire “parlate! ’A cornuto!”. E così concludere: “Mi è ignota e ignota resterà”. Ovvero: “E’ mignotta e mignotta resterà”.  

di Pietrangelo Buttafuoco

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