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Francesco Forte

Francesco Forte

E' nella terza età, essendo nato a Busto Arsizio nell’anno 29 del secolo scorso. Ha vissuto a Sondrio dall’età di 9 anni e ivi ha frequentato il ginnasio-liceo Piazzi. Suo padre, suo nonno e suo zio erano magistrati. Ma lui ha scelto, sin dalle medie, di fare l’economista. Nel 1947, perciò, vinto il concorso di alunno al Collegio Ghislieri di Pavia, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza e frequentò contemporaneamente la Facoltà di Scienze politiche e soprattutto l’Istituto di Finanza dell’Università. Nel 1951 si laurea con lode e menzione per la stampa con una tesi in scienza delle finanze. Nello stesso anno viene nominato Assistente ordinario nell’istituto di finanza pavese diretto dal professor Benvenuto Griziotti, maestro fra l’altro di Ezio Vanoni, di cui Forte diventa professore supplente all’Università statale di Milano dal 1955-56 al 1956-1957. Da questo anno è professore incaricato presso le Università di Milano e Urbino. E’ nel frattempo consulente di imprese come Eni e Ferrero e redattore capo dell’economia del nuovo giornale Il Giorno. Nel febbraio 1959 consegue la libera docenza in scienza delle finanze. Dal ‘59 al ‘60 è post-doctoral fellow del Thomas Jefferson Center del Dept. of economics dell’Università di Virginia. Nel 1960 è Associate professor of economics presso la stessa Università. Nel 1961 approda all’International Tax Center di Harvard e diviene full professor of Economics all’Università di Virgina su proposta di James Buchanan e Ronald Coase poi premio Nobel per l’economia. Nello stesso anno vince in Italia il concorso di cattedra in Scienza delle finanze e viene chiamato da Luigi Einaudi a succedergli presso le facoltà di Giurisprudenza e Scienze politiche dell’Università di Torino. Tra il 1962 e il 1964 è consulente dei ministri del Bilancio Ugo la Malfa e Antonio Giolitti e inizia a elaborare a livello politico la formula del liberal-socialismo, allora considerata strana, che peraltro deriva dal suo indirizzo di “economia sociale di mercato”, cui rimarrà costantemente fedele. Nel 1965 è visiting professor nell’Università di York in Inghilterra, due anni dopo Rockfeller research professor a Washington presso la Brookings Institution e nel 1970 Visiting professor presso l’Università di California. Dal 1966 al 1976 è membro della giunta esecutiva e poi vicepresidente dell’Eni, e fino al 1981 preside della Scuola di specializzazione E. Mattei dell’Eni. Nel 1983 diviene membro del Board dell’Università di Buckingam e nel 1986 la stessa Università gli conferisce la laurea Honoris causa. Dal 1979 al 1987, su designazione di Bettino Craxi, che ne apprezza la linea economica, è capolista alla Camera ed eletto nel collegio Como-Sondrio-Varese. Dall’87al '94, per altre due legislature, senatore del collegio di Sondrio In questo periodo è presidente della commissione Industria alla Camera, ministro delle Finanze (1982-1983), ministro delle Politiche comunitarie (1983-1985), sottosegretario delegato per gli interventi straordinari nel terzo mondo (1985-87), capo dello staff del rappresentante speciale del segretario delle Nazioni Unite per i problemi del debito estero dei PVS (1990-91), presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato (1992-94). Nel 1984 è chiamato a Roma alla cattedra di Politica economica e poi a quella di Scienza delle finanze nella Facoltà di economia dell’Università La Sapienza. Nel 1987 diviene presidente della European Public Choice Society e nel 1989 vicepresidente della Hume Society di Edimburgo. Dal 1987 è presidente onorario dell’International Istititute of Public Finance. Nel 1997 è visiting professor presso il Fondo monetario internazionale a Washington. Dal 2000 al 2004 è presidente prima del nuovo Corso di Laurea in Turismo e Risorse e poi di quello di Moda e Costume della Sapienza. Dal 2005 è professore emerito della facoltà di Economia della Sapienza e vi continua le sue ricerche scientifiche. Presidente dal 2004 del comitato scientifico per l’istituzione della facoltà di Economia dell’Università mediterranea di Reggio Calabria, vi ha creato il nuovo corso di laurea in Scienze economiche e vi insegna Scienza delle finanze e Analisi economica del diritto. E’ oramai autore o coautore di 51 volumi di opere scientifiche e di diverse centinaia di saggi economici in italiano e inglese in riviste italiane e internazionali. Ha scritto articoli sull’Espresso, Panorama, La stampa, Il Giornale, Italia Oggi, e ora su Libero. E’ autore dell’editoriale economico del Foglio dalla fondazione e grazie all’elettronica svolge, con impegno quasi religioso, questo compito quotidiano in qualunque parte di Italia o del resto del mondo si trovi. Scrive sul Foglio, di tanto in tanto, articoli firmati che, nel gergo dei foglianti, vengono denominati “i fortiani”.

Articoli pubblicati sul sito web
gennaio 2012

Crisi dell'euro? Perché gli americani ne sanno di più

novembre 2011

Utile promemoria per riforme economiche immediate in stile Mario Draghi

settembre 2011

Caro Cav., la furiosa caccia agli evasori è da sinistra classista

luglio 2011

Quanta inutile retorica contro la norma che lima le super pensioni

aprile 2011

Urlazzare non aiuta. Il Cav. torni presto al modello Motta

La lotta al precariato di Ichino & LCdM sconfessa la tradizione riformista

Il dirigismo di Ichino & co. sconfessa una lunga tradizione riformista

Ponderata e puntuta difesa del banchiere di sistema che combatteva il sistema annidato in Rcs

La storia che si ripete svela quel vizziaccio della sinistra

gennaio 2011

Matti da patrimoniale

Il Cav. è l’ultimo baluardo all’idea sciagurata di una patrimoniale

Tremonti contundente

Marchionnizzare l’Italia

novembre 2010

Ben svegliato Ben! Ma alla liquidità dovevi pensarci prima

settembre 2010

Perché una fronda in stile Tea Party servirebbe anche al Pdl

giugno 2010

Ecco perché salvare Pomigliano non è anticostituzionale

aprile 2010

Viva il gradualismo

Impossibile prendere le banche senza farsi prendere la mano

settembre 2009

Il Cav. e Mattei, qualcosa in comune

agosto 2009

Così Forte riscrive per il Cav. il liberismo dell'Agenda Giavazzi bis

maggio 2009

Il teorema Caselli (C.)

aprile 2009

Datemi una leva e vi solleverò il mercato

marzo 2009

Perché è incostituzionale non consentire allo stato di liberalizzare il premio cubatura

Serve una nuova terapia

Forte ci rammenta quel che di buono possono fare le banche statali

dicembre 2008

Tremonti mercatista liberista

settembre 2008

L’economia del desiderio senza regole è un (brutto) sogno clintoniano

Perché in America l’intervento della Fed non è stato tardivo

aprile 2008

Il ’29 è già finito?

marzo 2008

Lo sguardo altrove

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