Inviato non solo televisivo, è nato a Palmanova, fortezza militare perfetta ma mai servita allo scopo, nel 1948 da madre triestina e padre napoletano. Autore di tre libri tre, di cui uno è un’antologia delle sue rubriche sul Foglio, con lo stesso titolo: “Occhiaie di riguardo”.
Ecco ciò che non sapete sull’immigrazione in Libia e dalla Libia
Qui base Mittiga, dove Gheddafi festeggia 40 anni di resistenza
La Nato bombarda, ma ora si combatte duro a ovest di Tripoli
In Libia è sempre questione di giorni. Ne sono passati ottantuno
No, il regime non crolla finché Gheddafi gioca bene la sua “wild card”
Nessuno sa niente, a Tripoli. “Che cosa volete, una Libia senza libici?”
Che caccia al dittatore è quella che uccide l’uomo delle pulizie?
Ogni notte (e che notti) Gheddafi è inseguito come Willy il Coyote
Nel bunker di Gheddafi tra giostre, grigliate e dubbi sulla cerchia del rais
In Libia la Nato ripensa la strategia, intanto le bici cinesi vanno a ruba
Arrigoni merita pietà e rispetto, non così il coro dei conformisti
In guerra non esiste la verità, ma se ci sei dentro devi almeno vincerla
La storiaccia brutta dell’agente Cia condannato e poi liberato in Pakistan
I veneti sott’acqua sono fuori moda come i cristiani in Iraq
Il calciatore, il sindacalista e le storie più belle dei 33 minatori cileni
Cosa possono insegnare le grandi storie dei 33 cileni intrappolati in miniera
La “lapidazione” di Fini (e non solo) vista con gli occhi di Sakineh
Qualche domanda a Gino Strada sul suo ruolo di testimone “scomodo”
Qual è la vera domanda che stuzzica il caso di Emergency
Capuozzo spiega le origini culturali dell’odio (non soltanto politico) contro il Cav.
Storia in controluce dell'uomo che terrorizzò Belgrado
L'autismo e la superbia della giustizia che pensa di sistemare il mondo
Dall’incertezza americana a Kabul nascono voci e luoghi comuni
Perché i giornalisti che sfilano sabato raccontano un paese che non c’è
Ho visto guerre, attentati, terremoti. Lasciano le stesse macerie
Capuozzo racconta il terremoto che non avete ancora visto
C’era tutto lo stato, ma la cerimonia d’Abruzzo è riuscita a restare intima
Nell’antologia delle vite perdute la storia più incredibile è quella di un cieco
Pastori, detenuti e storie non catalogabili di un lungo sciame di scosse
Non ha segreti, per me, quel presepe ora scomposto sotto i riflettori
Il silenzio di chi fa la guerra
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