Giovanni Boggero
Costretto a snocciolare numeri e colori in tedesco fin da bambino, si appassiona presto a quel noiosissimo spettacolo che è la politica teutonica. A diciotto anni apre un blog e dà sfogo alla sua grafomania germanofila. Da grande fan di Angie, nel 2009 si ritrova a far il tifo per Westerwelle. Poi capisce che l'una e l'altro non sono tanto meglio di Casini e Rutelli e che forse è meglio mettersi semplicemente a raccontare quel che accade tra il teatrino berlinese e la torretta di Francoforte. Per il Foglio lo fa (saltuariamente) dal gennaio del 2011.