Stava a Milano e voleva tornare a Roma, è a Roma e adora Milano. Viene da una famiglia allargata di voci note ma discrete. Al Foglio è stata apprendista, cronista di no global, beghe Rai, girotondi e Furii Colombi, chiuditrice di pagine e ritrattista di donne politiche (con l’eccezione di Silvio Sircana e di Lamberto Sposini). E’ di cuore Sturm und Drang. Di lei dice: ho troppe scarpe, troppi cappottini, bevo troppi aperitivi. Non è mai d’accordo con le campagne del Foglio. Di lei dicono: ha scarpe impossibili, cappottini astrusi, beve solo mohjto, parla più di quanto scrive, è più Sturm che Drang. I suoi amici non sono mai d’accordo con le campagne del Foglio (ma spesso lei non è d’accordo neanche con loro). E' mamma di Tea.
Sito web: http://www.ilfoglio.it/happyhour
Sotto sotto il vero boom elettorale è quello del Pd
Non lamentatevi, lavorate di più
Vedere Fazio&Saviano fa venir voglia di riabilitare il futon e l’attimino
Lavitola, i partiti, Formigoni. Revival scandalistico (alla faccia dello spread)
I numeri di Grillo il caudillo all’assalto di tecnici e partiti
Giornalista, allevatore di maiali e taglialegna: i lavori reietti secondo il Wsj
Guardando in tv la strega più convincente della portineria
Che cosa c’è dietro il no di Camusso a Fornero
Fenomenologia di Fornero, ministro senza “la” e senza ma
L’offensiva dei sindaci per l’eredità dell’anti montismo
Urlo di dolore dei “dissociati” orfani del nemico che non c’è
Sotto l’urto dell’anti casta barcolla il Pd che si voleva all’americana
Ritratti intrecciati dei duri di Sicilia
Monti, Cancellieri, Passera. Tre gradazioni per la risposta ai Tir
Tir, taxi, forconi e carovita. L’incubo della rivolta totale
Forconi (spaccati) come nuovi indignados, ma senza il visto degli intellò
Il giorno dei tassisti. I leader, le arringhe, le condizioni per Monti
“Perché di tanta ostilità? Chiedetelo ai giornalisti"
La gran confusione liberalizzata
Fassina riscrive i compiti di Monti
Ostellino non si beve lo spread
"Fate la Storia Senza di Me" di Albertino Bonvicini
Profumo, il ministro (poli)tecnico di sinistra ma filo-gelminista
Il mistero bufala dei “16 miliardi” delle frequenze tv e la campagna di Rep
Elsa Fornero, ministro tecnico di brughiera con scorza politica (dura)
Scene di vita grama nei talk-show ai tempi del governo del Preside
La sostenibile levità della Cancellieri, dolce ministro di ferro
“No alle banche, noi ti sMontiamo”. Opposizione preventiva studentesca
Sinistra, i critici del passaggio extraelettorale da Cofferati al Manifesto
Avrei voluto, a sinistra, più opposizione di principio al cambio extraelettorale
“Monti è un’eccezione possibile, le elezioni sono la regola”
Pubblicità, pubblico, effetto “salamino”: i conti in tasca a Santoro
La sfida tv di Telese & Porro e le disavventure del bipolarismo bipartisan
Quant’è comodo il martirio a dieci euro di Santoro (bastona pure l’Unità)
Ma gli indignados romani da che parte vanno?
Da Arbasino alla “guerra” di Capalbio, involuzione del premio letterario
Lepore, il procuratore capo diverso (troppo?) dalla sua procura
Non è che la Dandini, forse forse, ce la può fare anche a prodursi in Rai?
Il “banchiere buono” Profumo (e gli altri) nella Milano orfana del Tetta
Quando il Pd “etico” espulse il senatore Villari, reo di non dimissioni
Così la piazza di Santoro & co. prepara la sua rivoluzione d’ottobre
Ecco perché Di Pietro non urla più e fa il moderato
Il ritorno della piazza rosa in versione "Donne per Milano"
L’aggravante omofobica non convince garantisti e femministe
Gli ossimori di tre napoletani a Roma contro la Napoli di De Magistris
Dirigenza in rotta, conduttori ipertrofici. Il mistero del “Vietnam” Rai
Gli ultimi giorni di Pompei tra degrado e manipolazione
Il metalmeccanico si porta (di nuovo) bene
I cognati spuntano quando si dà la supplenza della politica ai media
“Quando io, Dustin e Paul abbiamo pianto fuori dal bar di Richler”
Ha ragione Hillman: cent’anni di vita per mostrare l’essenza del carattere
Perché Rutelli preferisce Fini all'alleanza con il Pd
Ritorno “col botto” di Mentana, gran cuoco della scaletta e mattatore
Anche a sinistra del Pd il voto fa paura (sull’onda di Flores D’Arcais)
“Tg1 e Tg5? Brutti”. Aldo Grasso e il notiziario al tramonto
La bambina di Pierferdi oscurata per un eccesso bigotto di tutela
Come son ganze le donne al Parlamento del Pdl, tra un pugno e una carezza
Salvati guarda con scetticismo al D’Alema europeo che rifonda la socialdemocrazia
Dal Rodotà garante della Privacy al Rodotà garante degli origliatori
I “fascisti del terzo millennio” spaventano solo i loro illiberali censori
Perché c'è da aver paura a presentare il concerto del primo maggio
La replica di Marianna Rizzini alla rettifica pittimista e vittimista di Travaglio
Belli i tempi in cui sedevano corrucciati ma sincroni (ora sarà noia come neanche dentro al Pd)
Il Di Pietro “leghista” scatena i distinguo di De Magistris e Travaglio
Emma, la fuoriclasse rimasta chiusa fuori
B&B, chi sono i due baldanzosi finiani promotori di Generazione Italia
La versione di Mario Resca, fuori da “cricche” e società per “fare affari”
Sul divismo di Marco Travaglio
Frangetta nera su sfondo rosso
Littoria a destra, chiesa con Emma
"Non sappiamo che Bonino pigliare"
Quanto c'è di idolatrico nel Nichilismo pugliese (nel senso di Nichi)
Tutto quel che c'è da sapere sulla zampogna
Ecco dove era l'insostenibile intoppo tra Vendola, D'Alema e Bersani
Qui si spiega come dare le non notizie con stile
Quando le iene diventano bigotte
Fidanzati, frenati, purificati
Morto un papello se ne fa un altro
L’amore platonico e carnale tra un animale morente e un bellissimo efebo
Concia, furiosa, difende la sua legge dagli equivoci sulla libertà d’opinione
Cronaca preventiva dell’appassionante (e misterioso) prossimo incontro tra i delegati del Pd
Così il pubblico è diventato l’entità più manipolabile che esista
L'eleganza fluttuante di Moi Multiple
Le estati lunghissime in Liguria
Un’ora sul set di Barney a chiacchierare con il regista (spiando Paul Giamatti)
Marianna Rizzini racconta il match tra Debora e Concita
Quando la sinistra non ha complessi
Lo strano caso del dr Lerner e mr Siegel
Ecco il Cofferati europeo che sfida il Cofferati di sei mesi fa
Così l’uomo del “Drive in” ha concepito il primo partito delle ragazze
Due partite per quattro figlie e una libertà che sa di sterilità (affettiva)
Alessandra Mussolini, cuore ex-post-neo-fascista e metodi pannelliani
Seriamente Lionello non credeva alla serietà irreparabile dell’esistente
Come evitare di essere taggati su Facebook mentre si prende l'aperitivo
Storia e parabola di Angela, leghista di Lampedusa rigettata da Lampedusa
IL “Millionaire no more mojito" oscura il primo aperitivo di Obama (e l’ordinanza di Alemanno)
Chi è l’uomo che ha spaccato il Pd sardo (ora alla prova del continente)
Inutile continuare a fare il Kruscev, è tardi: ormai siamo all’altezza di Guzzanti e Verdone
Così Attali si fa alfiere del modernissimo (e terrorizzante) “poliamore”
Miniguida ai gruppi aperitivistici di Facebook con puro obiettivo anticrisi
Perché il Tar poteva salvarci dagli aperitivi inguardabili ma non l'ha fatto
Più tasse ai fuoricorso: l'idea piace anche agli studenti
Anche i grillini nel loro piccolo s’incazzano (con Grillo). Ecco perché
La giornata che fece della piazza un carnevale giamaicano
Sicuri che “Il cielo è sempre più blu” sia un inno da studenti in lotta?
Dell'impossibilità aperitivistica della festa del cinema di Roma
Cosa succederà nelle aule inglesi quando sarà legalizzato il sesso alunni-prof
Così la crisi economica fiacca anche l'aperitivista più tenace
Perché oggi possiamo tornare a dire: "Mai alle quattro e mezzo"
L’intrepida ubiquità di Speedy Brunetta, il ministro rincorso dai “ma che dice?”
Come superare i guai da crollo delle Borse senza dover volare Alitalia
Quando la crisi di Alitalia impedisce anche di prendere un aperitivo
Prodi vuole “volti nuovi” nel Pd perché non conosce la fisiognomica
Perché Zaia è il miglior ministro aperitivistico
Il libro che mi ha cambiato l'estate - Leggevo "Il mago di Oz" per non dover fare il pisolino
Anselmi sottolinea i limiti del tremontismo nel governo del Cav.
Padellaro spiega i tre bonus di Berlusconi e spera che W. esca dal loft
Perché andare al concerto di Björk
“Berlusconi sarà pure cattivo, ma la situazione economica lo è di più”
Perché conviene essere finiani quando si prende l'aperitivo a Fregene
Bordin ci dice perché non si fida di Tremonti e che cosa ha sbagliato W
Il voto di Feltri al governo tra promesse, delusioni e la “sorpresa Tremonti”
Come (e dove) prendere un aperitivo nonostante Grillo e Di Pietro
Con Paolo Giordano e Matteo Arpe i numeri primi non sono più soli
Giorgio Armani contro il degrado aperitivista è preoccupato per le sorti del paese
Una dura e severa femminista in toga, Nicoletta Gandus
L'aperitivo non è morto, lo dice anche il New York Times
Consigli per aperitivi sicuri in tempi di intercettazioni di massa (e cimici sulla giacca)
Perché l'aperitivo è più efficace di un vertice Fao nella lotta agli sprechi alimentari
Miranda, quella che gli ex proprio no, ma poi se lo sposa
Chi è il ministro che ha voluto il ritorno del 5
Il ministro ombra per i beni culturali Vincenzo Cerami
Marta Vincenzi, la società civile sono io
Le proteste anti schiamazzi di Fassino e il mojito di Che Guevara
Ecco chi è il ministro per le Pari opportunità
Sarkozy vieta l'happy hour. E se Zapatero gli desse manforte?
Parigi val bene un aperitivo, ma non al Deux Magots. Consigli a Fini e Schifani
Aperitivisti (rutelliani e no) uniti: "Adesso emigro"
L'aperitivo del Mobile è cambiato. E la Lega non c'entra.
Teoria e prassi dell'aperitivo in campagna elettorale. Astenersi amiche astemie
Non scoperchiate i navigli, ma clonate il Royalto
L'aperitivo elettorale con Melandri e Madia? "Nun se po' ffa"
Che c'azzecca Di Pietro con l'happy hour?
Ci siamo piegati al sushi in concomitanza con l’incrudelirsi della propaganda cinese
Non c'è la campagna elettorale, ma c'è la retrocampagna
Basta con la generazione degli happy hour
Ritirate fuori il Cinzano, è ora di farlo
Le sei regole romane. Primo di una lunga serie di mojito
Village People: singolare ponte d'amore tra il Cav. e Fausto
Bjork urla la verità e poi ascolta "il rumore del ghiaccio che si assesta"
"Lo scafandro e la farfalla", un'altra lettura (totalmente altra)
Francesco W. Veltronelli e Walter F. Rutelloni
FOGLIO QUOTIDIANO soc. coop. – © Tutti i diritti sono riservati. P.IVA 03231770961 – Condizioni d'uso / Privacy