Edoardo Rialti (1982) ha 28 anni e continuerà ad averli, perchè ha un ritratto che invecchia in soffitta al posto suo. E' studioso e docente di Letteratura inglese e americana alla Facoltà teologica di Firenze e all'Istituto teologico di Assisi, ed è traduttore e curatore di quelli che considera vecchi amici (G. K. Chesterton, T. Howard, C. S. Lewis, M. D. O' Brien ed altri) per Rizzoli, Marietti, San Paolo. E' visiting professor all'Università OLSWA, Ontario. Vive (in treno) tra Firenze, Roma e il mare. Per Cantagalli ha pubblicato "L'uomo che ride", biografia letteraria di G. K. Chesterton che raccoglie le puntate della Chestertoniana uscite tra il 2010 e il 2011 sul Foglio. Ritiene che l'alcool, in analogia col divino, non risolva i problemi, ma li renda più affrontabili. Godersi sia Proust che Stephen King, Platone e i western costituisce per lui segno di grande equilibrio mentale.
Quelle forze “normalizzatrici” che più di tutto temono la libertà
Ridurre l’uomo alle sue macchie. Lo sputtanamento secondo Dante e Roth
Ma la chiesa cattolica non è fatta per le persone per bene
Tutto quello che c’era di buono in lui cantò
Il Novecento raccontato da un legno storto
Due consigli letterari al Cav. per non finire come Riccardo III
Flannery O’Connor e la scoperta che il bene è grottesco perché incompiuto
Rovinato da escort e perbenisti. Il processo mediatico contro Oscar Wilde
FOGLIO QUOTIDIANO soc. coop. – © Tutti i diritti sono riservati. P.IVA 03231770961 – Condizioni d'uso / Privacy