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Un blog è come un figlio scappato di casa. Quando qualcuno te ne parla, ti chiedi se fosse coperto abbastanza o se avesse i capelli arruffati, e vorresti giustificarti, ma sai che è inutile. Questo blog è il fratello minore di quest’altro. Lo faccio solo per il ritratto.

Blog di Francesco Cundari

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Il mio programma politico (punto 19)

19. Per intellettuali, imprenditori, comici e registi prestati alla politica è appositamente istituito l'Ufficio soggetti smarriti. Alla scadenza dei previsti tre mesi dal loro ritrovamento, per tutti i soggetti che nel frattempo non saranno stati legittimamente reclamati dalla cultura, dalle imprese, dal cabaret o dalla cinematografia, il partito provvederà autonomamente al loro riutilizzo in funzioni di pubblica utilità.

di Francesco Cundari

Il mio programma politico (punto 24)

24. Tutti i dirigenti sono tenuti a rispettare il seguente codice etico:

articolo 1. Bisogna dire la verità.

articolo 2. Quando si lascia il proprio posto per cambiare vita, cambiare lavoro o cambiare casa, bisogna spiegare perché ai sensi dell'articolo 1.

di Francesco Cundari

La prova conclamata

Di tutta la splendida intervista di Carlo Azeglio Ciampi al Corriere della sera di oggi, secondo me, il passaggio più significativo non è tanto il caloroso sostegno alla candidatura di Pier Luigi Bersani al congresso del Pd. Ma questo:

Quanto al pericolo di scissioni, la sola parola mi suscita qualche malinconia. Mi fa pensare alla mia breve militanza politica, nel Partito d'Azione, conclusa nel 1947 con uno scioglimento che fu la prova conclamata della nostra incapacità di calare un intero patrimonio di idee e, mi creda, erano buone idee - nella vita concreta del Paese, nella realtà.

di Francesco Cundari

Del dì presente più noioso e tetro

Salvatore Vassallo replica all'articolo di Ilvo Diamanti, a proposito di quello statuto di cui Vassallo è uno dei principali artefici e sostenitori. Io sono sostanzialmente d'accordo con Diamanti, a parte qualche semplificazione impropria in cui si dimostra più che altro un assiduo lettore di Repubblica, ma davvero non capisco per quale ragione questo congresso gli appaia un "conflitto senza contenuti" e "centrato sulle persone". Il contenuto è proprio quello da lui indicato: la scelta tra due diversi modelli di partito. Tra un partito di tipo, se proprio volete, più tradizionale, e il modello di partito aperto,  a "vocazione maggioritaria" e con "tutti dentro" (indipendentemente dalla loro dichiarata volontà di non entrarvi) perseguito sin qui; il che significa, in buona sostanza, un partito che si prefigge come primo obiettivo quello di annientare o assorbire – in accordo con il principale partito di maggioranza – tutte le altre forze di opposizione. Il fatto che fino a oggi il principale partito di maggioranza abbia entusiasticamente applaudito ed esortato il Pd ad andare fino in fondo  su questa strada, mentre da parte sua ovviamente si guardava bene dal fare altrettanto e si alleava persino con il partito di Lombardo in Sicilia, non sembra avere suscitato finora alcun sospetto nei sostenitori di una simile tesi. Quanto al fatto che dall'inizio di questa brillante strategia, che avrebbe dovuto condurci al bipartitismo perfetto, la coalizione di centrodestra abbia vinto tutte le elezioni e il Pd le abbia perse tutte sempre peggio, arrivando fino al misero 26 per cento delle ultime europee – ebbene anche questo, per i sostenitori della tesi suddetta, a quanto pare non è un argomento convincente.

di Francesco Cundari

Mostri presunti

La difesa del presunto stupratore seriale di Roma ha chiesto un nuovo test del Dna, nella convizione che lo scagionerebbe completamente. E io mi domando cosa ne sarebbe di tutte le spaventose ricostruzioni apparse su giornali e telegiornali, e di tutto l'agghiacciante dibattito che si è svolto dentro il Partito democratico in questi giorni, e dei gruppi su Facebook in cui se ne chiedeva la testa, la castrazione chimica e la castrazione non chimica, ma soprattutto cosa ne sarebbe della sua vita, a questo punto, se avesse ragione.

di Francesco Cundari

Il mio programma politico (punto 5)

5. La questione settentrionale non esiste. Il primo e il principale problema dell'Italia, oggetto dell'iniziativa del partito, si chiama questione meridionale. L'uso dell'espressione "questione settentrionale", sia essa pronunciata in pubblico o in privato, anche una sola volta, comporta l'immediata espulsione.

di Francesco Cundari

Andare al punto

Il migliore intervento che abbia letto finora sul congresso del Partito democratico, sul suo reale significato e su quello che dovrebbe esserne l'oggetto, indipendentemente o persino malgrado i suoi attori, è senza dubbio questa intervista di Salvatore Biasco, a partire dal libro di cui avevo parlato qui.

di Francesco Cundari

Il mio programma politico (punto 25)

25. Per quanto attiene alla composizione degli organismi dirigenti, il problema dei giovani è un problema loro.

di Francesco Cundari

Il mio programma politico (punto 1)

1. Prima della responsabilità verso le generazioni future viene la responsabilità verso le generazioni presenti.

di Francesco Cundari

Licenza di uccidere

Sir John Sawers dovrebbe ricoprire il ruolo di capo del Secret Intelligence Service da novembre. Il Sis, più noto come MI6, è l'agenzia che sovrintende a tutti i servizi d'intelligence della Gran Bretagna.

In quello che il Mail oggi definisce uno "sbaglio madornale", la moglie del nuovo capo dei servizi, Lady Shelley Sawers, ha messo sul popolare social network foto e dettagli relativi ai luoghi in cui la coppia vive e va in vacanza, oltre che su amici e parenti. (Reuters)

E adesso pare che la nomina di Sir John non sia più tanto sicura. E a tutti noi, milioni di disgraziati Sir John Sawers sparsi per il mondo occidentale, sembra già di vederlo - non è vero? - questo nostro simile, nostro compagno, nostro fratello, mentre rientra a casa, tenendo sotto il braccio le foto che lo ritraggono vestito da babbo natale sulle prime pagine di tutti i giornali, araldi del suo sputtanamento globale e del suo probabile, imminente licenziamento, infine accolto dal sorriso infastidito della moglie e da quelle stesse parole che a ognuno di noi sembra di sentire dall'eternità: "Quanto la fai lunga".

di Francesco Cundari

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