Bella l’idea di Alfonso Berardinelli per la rediviva Scheiwiller, “I 10 libri dell’anno”, un’antologia-gerarchia che sceglie e analizza il meglio della produzione letteraria degli ultimi dodici mesi. Chi non ha tempo per quelle cento pagine si sbrighi con queste poche righe: dieci libri importanti del 2007 elogiati in una parola. “Roma” di Fulvio Abbate. Nostalgico. “Onora il padre” di Tommy Berger. Istruttivo. “Memorie e digressioni di un italiano cardinale” di Giacomo Biffi. Storico. “Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro” di Enrico Brizzi. Purista. “L’Italia dei miei stivali” di Edoardo Camurri. Sagace. “Casa Agnelli” di Marco Ferrante. Macbethiano. “Sappiano le mie parole di sangue” di Babsi Jones. Serbista. “Del perché l’economia africana non è mai decollata” di Maurizio Milani. Lombardista. “L’Italia è morta, io sono l’Italia” di Aurelio Picca. Italianista. “Terra matta” di Vincenzo Rabito. Capolavoro.
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