San Francesco, non è un paese per poveri quello che tu proteggi. Per fare politica bisogna essere ricchi, ricchissimi, perché un povero la campagna elettorale o pre elettorale deve farsela pagare da un plutocrate che poi ovviamente pretende qualcosa in cambio e allora tanto vale eleggere direttamente costui. Ieri Berlusconi, oggi Della Valle, ad esempio. Francesco, tu che ami l’humilitate sarai soddisfatto di me: pur non simpatizzando per l’industriale marchigiano (permaloso, presuntuoso, intollerante verso la più lieve delle critiche) qui ammetto la sua genialità. L’ho compresa leggendo “Luxury hackers” (Lindau), libro sui marchi del lusso, quindi non molto francescano però tutto fa brodo. L’autore Danilo Venturi spiega come il padrone della Tod’s non abbia mai ceduto alle lusinghe della finanza restando sempre aderente alla realtà ovvero alla produzione. La sua è un’azienda famigliare, territoriale, molto manuale, e per tutti questi motivi dovrebbe considerarsi un’azienda di destra, se nella politica italiana esistesse la destra. Venturi parla di “qualità, comodità, coerenza identitaria” e potrebbe essere lo slogan delle mie scarpe così come del mio partito. Insomma sto barcollando e non so se il mio prossimo paio sarà, al solito, Church’s, oppure, per la prima volta, Hogan. (Resta che il vero genio eri tu, capace di risolvere qualsiasi dubbio calzaturiero andando scalzo).
© - FOGLIO QUOTIDIANO
Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui