Preghiera di trigesimo per Saverio Vertone. Tu che un mese fa lasciasti questa valle di brutture, tu che in un tempo lontanissimo scrivesti un “Viaggio in Italia” (incredibilmente su Ibs si trova ancora) che mi insegnò a giudicare i politici non dai loro discorsi ma dalle loro case, perché i discorsi sono aria mentre le case sono mattoni e i mattoni non mentono, tu che descrivendo la villa ignorante e profanante di De Mita a Nusco mi facesti dimettere da demitiano nel senso di Ciriaco (continuai a esserlo nel senso di Antonia, e ci mancherebbe), tu che mi liberasti da un’illusione politica spingendomi a confidare solo in Dio e mai più nell’uomo, splenda su di te la bellezza perpetua che in vita inseguisti invano.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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