Sacro Cuore di Gesù, non passa giorno che una gerarchia ecclesiastica dimentica di te non mi avvilisca con insulsi interventi in materia politico-economico-istituzionale, e questo rende ancora più indispensabile la tua presenza che invece è squisitamente mistica. Dalla Puglia sono appena venuto a conoscenza dell'esemplare vicenda di un ricco settentrionale, fresco proprietario di un antico trullo. Subito decide di sradicare la vigna circostante per metterci la piscina e poi, osservando all'interno un altarino con la tua cara immagine, davanti alla quale hanno pregato generazioni di contadini murgiani, esclama: “Ma che roba è, Medioevo superstizioso? Qui ci faccio un secondo cesso”. Uscito dal trullo infarto fulminante. Morto. Sacro Cuore di Gesù, maestà infinita, tempio santo di Dio, generoso verso coloro che ti invocano, grazie.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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