Luigi Amicone e Luca Doninelli, vi scongiuro, smettete di difendere (rispettivamente su queste pagine e su Il Giornale) l’ex assessore grattacielaro milanese, il ciellino Carlo Masseroli. Ricordatevi di essere uomini e lasciate i riflessi pavloviani ai cani. Vedete, a me Cl serve quasi quanto a voi. Io abito a Parma, landa ecclesiasticamente desolata, e se non vado alla Via Crucis organizzata da Cl non so a quale Via Crucis andare. Se non vado al rosario organizzato da Cl (l’altra sera davanti alla chiesa di Santa Maria del Quartiere, in Oltretorrente) non so a quale rosario andare. Ma se continuate a magnificare l’operato di quello strumento di Babele, di quel massacratore di città, mi consegnerete alla devozione privata. E per me, consapevolissimo che la religione è legame, comunità, sarebbe una catastrofe. Luigi, Luca, chiaramente voi di urbanistica non sapete nulla, nada, zero: e allora perché ne scrivete? Chiaramente pensate che Genesi 11 sia una vecchia favola: e allora perché la domenica ascoltate compunti le letture in chiesa? Perfino il Partito comunista cinese ha capito di aver sbagliato tutto, che i grattacieli sono insostenibili e obsoleti: e allora perché volete fare i giapponesi nella giungla? Ci tenete tanto a essere gli ultimi custodi di un’idea nichilista? Luigi, Luca, smettete di confondere Masseroli con Michelangelo, Formigoni con Giussani, Giussani con Gesù, non diventate come l’arcivescovo Forte che confonde Vendola con De Gasperi. Vi prego. Vi prego.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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