Roger Scruton, maestro di Albione, ti ringrazio per aver liquidato, in appendice al tuo “Bevo dunque sono. Guida filosofica al vino” (Raffaello Cortina Editore) un bel po’ di pensatori. Cartesio è “il filosofo più sopravvalutato della storia, famoso per alcune argomentazioni che non partono da niente e non arrivano da nessuna parte”. Fichte, la cui “prosa filosofica è brutta da non credere”, con i “Discorsi alla nazione tedesca” portò la Germania e quindi l’Europa al disastro delle due guerre mondiali. Hegel ha una “logica scadente” e lo Zeitgeist è una sciocchezza. Nietzsche, “un invalido timidissimo che trascorse una vita ermeticamente sigillata senza mai ottenere il potere su niente e nessuno, e men che mai su se stesso”, elaborò per rivalsa la teoria superomista utile ai nazisti. Husserl “iniziò la sua carriera filosofica tentando di dare un senso alla matematica, ma la rese invece insensata”. Eccetera. In una prossima edizione vorrei tanto leggere un’appendice dell’appendice, giusto una paginetta dedicata ai filosofi italiani: ho conosciuto una donna secondo la quale Cacciari dice cose intelligenti, c’è bisogno di te.
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