Allo scrittore absburgico Claudio Magris, scandalizzato per l’assenza dei leghisti alla sfilata militare dei Fori Imperiali. Capisco quanto tu sia nostalgico dell’Imperatore, capisco che tu abbia in uggia le nazionalità alla maniera del vecchio maresciallo Radetzky, con conseguente insofferenza verso la Lega che oggi (se lo ha capito Pino Daniele ci sarai arrivato anche tu) è il partito di raccolta del voto etnico italiano. L’unico partito che, anziché giocare ai soldatini a Roma, difenda la sovranità nazionale a Bruxelles. Volevo solo spiegarti qualcosa che evidentemente ti è sfuggito: che l’Impero a cui si riferiscono i Fori è romano e non austro-ungarico, che il Tevere non è il Danubio, che Mara Carfagna non è Alma Mahler. Mi dispiace disilluderti ma qualcuno doveva pur dirtelo.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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