“Era in corso la guerra di Spagna. I franchisti stavano investendo Madrid, e il mondo, sembrava dai giornali, non si occupava d’altro. Convenimmo che quell’avvenimento non ci riguardava. Fascismo o comunismo o liberalismo per noi facevano lo stesso. Astrazioni, idee, parole. La vita era un’altra cosa”. Prego per avere oggi l’aplomb che avevano nel 1936 Manlio Cancogni e i suoi amici.
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