Ha ragione Umberto Eco: “Dante era un intellettuale di destra (pensate, predicare il ritorno all’Impero mentre stavano fiorendo i liberi comuni!)”. Ma nella sua affermazione c’è un errore di grammatica: Dante non era (tempo imperfetto), Dante è (tempo presente) un intellettuale di destra. Dante è vivo ed è lui che ogni giorno mi sprona a combattere il multietnico (“diverse lingue, orribili favelle”), il multireligioso (“dei falsi e bugiardi”), il globalismo (“Pluto, il gran nemico”), i costruttori di grattacieli (“principio del cader fu il maladetto superbir”), i negatori dell’inferno (“Dio vuol che ‘l debito si paghi”), Vito Mancuso (“seminator di scandalo e di scisma”).
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