Sant’Ambrogio, mi spieghi? Da millant’anni a Milano viene organizzata una rassegna estiva denominata Milanesiana e da millant’anni in cartellone c’è Tahar Ben Jelloun. Mi sfugge il motivo di una presenza così ossessiva. Viene invitato in quanto maomettano, a titolo di infiltrazione islamica? Strano, nella scena internazionale non mancano i seguaci del noto cammelliere, gli organizzatori potevano fare una rotazione. Oppure viene chiamato perché ha il coraggio di scrivere frasi come “abbiamo tutti, nascosto in noi stessi, un labirinto”, di un finto-sapienzale che farebbe arrossire Romano Battaglia? Tu che sei Dottore e aleggi sui navigli, dimmi: forse dietro il velo della Milanesiana si cela una Marocchiniana o una Versiliana? Ma perché, di grazia, un’Ambrosiana non si organizza mai?
© - FOGLIO QUOTIDIANO
Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui