Padre Pio, lo so, dovrei scrivere del “Mistero della chiesa di San Pio” di Francesco Colafemmina (edizioni Settecolori) ma non riesco nemmeno a leggerlo. Di notte, a letto, basta una pagina per farmi venire l’angoscia e l’acidità di stomaco, e poi fatico a prendere sonno. Al mattino mi fa cominciare male la giornata. Di pomeriggio mi causa palpitazioni. E’ un libro che brucia, anche da chiuso, mi basta vedere la copertina in cui appari sfocato come un fantasma, o la controcopertina con squadra e compasso massonici, ed eccomi agitato. Per starmene tranquillo dovrei coprirlo, appoggiarsi sopra qualcosa di assolutamente innocuo, tipo un thriller da classifica.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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