Santa Caterina da Siena, oggi come mi devo comportare con Caterina Soffici? Farle gli auguri oppure no? Il 29 aprile glieli ho sempre fatti, da quando mi aprì le pagine culturali del Giornale. Di lei amavo l’anti intellettualismo, il nonno, le sigarette confezionate a mano, certe giacchette molto toscane, adesso la ritrovo posseduta da una furia spermicida, non la riconosco più, si è messa a usare parole raccapriccianti che non facevano parte del suo vocabolario: “maschilismo”, “discriminazione”, “diritti”… A Perugia, al festival del giornalismo, l’hanno vista aggirarsi insieme a una finiana, forse congiuravano contro la legge naturale. Santa Caterina, tu che ammirasti Gesù Cristo in trono, proteggi anche chi si ribella all’autorità virile, negando i ruoli insiti nel “maschio e femmina li creò”?
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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