Mi dicono che le mie valigie sono troppo costose. Sei pazzo? Più di cinquecento euri per un trolley? Con la stessa cifra avresti potuto fare un viaggio! Appunto per questo compro valigie high cost: per proteggermi dalla dromomania, la demenza ambulatoria che affligge i miei contemporanei. Ovvio che bramino viaggiare: devono sfuggire a case brutte, mobili brutti… Io invece amo ciò che mi circonda e oggi sono attratto in particolare dal mio set finalmente completo (tre pezzi Tumi in nylon balistico nero: valigia, tracolla, zainetto), disposto con arte sul parquet della stanza, sotto una delle alte finestre. Ogni tanto mi alzo dalla scrivania e vado ad accarezzarlo. La sua perfezione mi regala una grande serenità, non posso desiderare oltre. E’ come se davanti ai miei occhi avessero preso forma i più incantevoli versi dei “Fiori del Male”, quelli che parlano di “ordine, bellezza, lusso, calma, voluttà”. Insomma vivo dentro una poesia di Baudelaire, in un quadro di Morandi o di Matisse, e col cavolo che mi muovo di qui.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui