Santa Caterina da Siena chiedeva al Papa di lasciare Avignone e tornare a Roma, io chiedo al Papa di lasciare Roma e tornare a Viterbo, come ai bei medievali tempi. Mica per sempre, solo per qualche mese, giusto il tempo di premiare la Tuscia fedele (nel capoluogo la Signorina Morte ha racimolato solo il 39 per cento). Quest’estate lascerei perdere Castel Gandolfo, paese pullulante di ingrati che hanno regalato all’Antipapessa la stessa oscena percentuale di Roma: 54 per cento. Premierei invece con visite e benedizioni la Ciociaria dove la Maligna ha preso schiaffi ad Anagni e ovunque, e poi la fascia delle abbazie (Montecassino, Fossanova, Casamari, Trisulti) su cui le porte dell’inferno non hanno prevalso, quindi Amatrice, dove gli amanti del guanciale hanno intuito che l’Aspiratrice di Feti piace molto ai vegetariani e l’hanno inchiodata al 26 per cento… E i romani? I romani senza Papa che cosa faranno? I romani andranno al cinema a vedere Ozpetek.
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