Librai, infidi librai, perché mettete il mio libro nel ghetto dello scaffale religioso e quello di Tiziano Scarpa sul bancone generalista? Il “Manifesto della destra divina” è un libro teocratico e perciò deve stare fra i testi politici; “La vita, non il mondo” è un libro confessionale destinato al reparto apposito, come spiega lo stesso autore in un capitoletto costantinopolitano (pagina 90): “Oggi a Hagia Sophia non si celebrano messe né si pronunciano preghiere del venerdì. Il tempio resta aperto soltanto per i turisti: la terza religione stratificatasi qui dentro. Noi siamo i credenti di una nuova fede, continuiamo a entrare nel tempio per verificare che gli iddii vi siano custoditi ben chiusi nel passato, in modo che non possano nuocerci”. Librai, ignoranti librai, prendete nota.
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