San Tommaso d’Aquino, grazie per avermi insegnato che “la verità deve essere predicata pubblicamente, né deve farsi il contrario per il fatto che alcuni se ne scandalizzano”. Adriana Poli Bortone, ad esempio. Si scandalizzerà qualcuno, pazienza, se dirò che la tintura bionda tradisce la sua faccia antica di signora mora. Si scandalizzerà qualcun altro, ripazienza, se dirò che l’inno del suo movimento, “I love Sud”, tradisce l’italiano e il pugliese oltre che la musica (sembra composto da uno di quei neomelodici napoletani che campano cantando ai matrimoni di camorra). Si scandalizzeranno ulteriormente se dirò che chi tradisce la propria faccia e la propria lingua dovrebbe astenersi dal fondare partiti con pretese identitarie. Si scandalizzino pure, bercino, insultino, tanto io nemmeno me ne accorgo: sto riempiendo la Valle d’Itria di lacrime.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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