Alzare muri contro gli immigrati, come fa la Spagna, è un’idea. Alzare campanili a favore degli immigrati è un’altra idea, forse migliore. Frédéric Pichon nel suo “Viaggio fra i Cristiani d’Oriente” (Lindau), doloroso quanto istruttivo, racconta che nei pochi paesi siriani ancora a maggioranza cristiana vengono costruite enormi moschee con minareti altissimi e altoparlanti potentissimi. I maomettani almeno questo lo sanno: che prima del cuore si convertono gli occhi e le orecchie. Costruire svettanti campanili dotati di sonore campane al fianco delle chiese contemporanee, che spesso non hanno campanili né campane per colpa di architetti anticristiani e committenti masochisti, significa offrire la costante opportunità della conversione, quindi della vera integrazione. Non solo agli immigrati, anche ai tanti italiani emigrati da sé stessi, disintegrati.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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