Santa Maria del Pianto, prega per noi estimatori di Enrico Robusti. Il pittore parmigiano è in mostra alla Galleria Chiari, nella via romana a cui dai il nome, vicinanze Ghetto, ma io mi faccio bastare il catalogo, fa già abbastanza impressione ed è più comodo. Al primo sguardo i suoi quadri pullulanti di donnoni divertono come fossero Jacovitti, al secondo impensieriscono come fossero Bosch, al terzo angosciano come fossero Bacon. I titoli ambigui completano l’incubo. “Un giorno mi accorgerò che tutto quello che mi circonda è meraviglioso” sembrerebbe bucolico ma, osservando meglio il quadro, si capisce che “un giorno” è da intendersi “nell’ora della nostra morte”. Prega inoltre per le protagoniste delle tele, femmine fameliche dai ventri maledetti: secondo Robusti sono archetipi, a me sembrano donne reali che ho conosciuto personalmente, disgraziate e disgrazianti.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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